Letizia

Una storia che mi riguarda anche fuori dallo studio.

Quello che faccio col cibo non l'ho scelto a tavolino. È arrivato dopo. Prima è arrivata la vita, e con la vita la fatica di abitare un corpo. Ti racconto come ci sono arrivata.

Letizia Bormolini il giorno della laurea in Dietistica all'Università di Padova, con il cane Giotto
Il giorno della laurea, con Giotto al mio fianco.
in brevequalche cosa di me
  • · Cresciuta tra le montagne. La natura è casa.
  • · Sognavo Masterchef da piccola, e adoro ancora cucinare.
  • · Giotto è il mio compagno di camminate.
  • · Il movimento è parte di me.
  • · Potrei fare il bagno nella pasta al pomodoro.
  • · Empatia, gentilezza e sensibilità sono la mia bussola.
  • · Nelle mie cuffie c'è sicuramente Ultimo.
  • · Se sto guardando YouTube, probabilmente è un convegno medico.
  • · Amo viaggiare e cantare ai concerti.
Letizia da piccola, sugli sci a Livigno
Da piccola. Livigno è sempre stata casa.

Sono cresciuta a Livigno, circondata dalle montagne.

Grazie ai miei genitori, lo sport è stato la mia quotidianità fin da piccola. Mi ha insegnato due cose che oggi sono alla base del mio lavoro: l'impegno e la determinazione.

Il mio percorso non è sempre stato in discesa. Durante gli anni del liceo a Bolzano, nel pieno dell'adolescenza, mi sono scontrata con la parte più fragile di me. Il mio rapporto con il cibo, con il corpo, con il movimento erano diventati fonte di sofferenza, condizionati dalla cultura della dieta.

Quel periodo, per quanto difficile, mi ha permesso di capire una cosa: la salute non può esistere senza un rapporto sereno con l'alimentazione e l'immagine di sé.

Padova, Dietistica. Una tesi sull'oncologia.

Dopo il liceo ho dedicato un intero anno allo studio intensivo delle scienze. Quella determinazione mi ha permesso di superare il selettivo test d'ingresso all'Università degli Studi di Padova, una delle culle della medicina italiana.

Mi sono laureata con lode in Dietistica alla Facoltà di Medicina e Chirurgia. Per la tesi sperimentale ho scelto l'ambito oncologico: lo studio TOLERANT, sugli interventi dietetico-comportamentali nella prevenzione del tumore mammario in donne ad alto rischio. Sei mesi a stretto contatto con le pazienti dell'Istituto Oncologico Veneto.

A ventidue anni quel sogno è diventato realtà. Sono tornata dove tutto era iniziato, a Livigno, per aprire il mio studio dentro il centro Aquagranda.

Leggi la mia tesi ↗

Letizia Bormolini durante la discussione della tesi di laurea in Dietistica all'Università di Padova
La discussione di tesi. Padova.

I tirocini che mi hanno insegnato a stare con le persone.

Tirocinio in nutrizione oncologica all'Istituto Oncologico Veneto

Oncologia.

Il cuore del mio percorso clinico. Ho capito che la nutrizione è parte integrante della terapia, e che portare luce nei momenti di buio significa accompagnare le persone con sensibilità e professionalità, sempre rispettando la loro storia.

Tirocinio in diabetologia pediatrica

Diabetologia pediatrica.

Con i bambini e le famiglie alle prese con il Diabete di Tipo 1. Ho imparato a trasformare l'educazione alimentare in un linguaggio adatto ai più piccoli, perché nessun bambino si senta mai “diverso”.

Tirocinio in salute pubblica e ambulatori per la maternità

Maternità.

Ho affiancato donne in alcune delle fasi più intense della loro vita (fertilità, gravidanza, allattamento), dove il rapporto con il proprio corpo può diventare più vulnerabile. La sensibilità di essere una presenza rassicurante.

Il mio approccio, in poche parole.

Evidence-based. La nutrizione è una scienza. Le opinioni personali e le mode del momento non trovano spazio nel mio lavoro: ciò che conta sono le evidenze scientifiche. Qui non troverai il metodo miracoloso o l'ultima dieta del momento. Solo quello che dice la ricerca, tradotto nella tua vita.

Ascolto, empatia, assenza di giudizio. Il rispetto per la persona, ancora prima che per la paziente, è il fondamento di ogni percorso di salute. Per quanto io possa approfondire la tua conoscenza, solo tu sai davvero la complessità di ciò che stai vivendo.

Anti diet-culture. La cultura della dieta detta regole rigide su cosa e quando mangiare, alimenta ossessioni, promuove standard estetici irrealistici. Questo approccio non mi appartiene. Ogni corpo merita rispetto e cura indipendentemente da come appare.

Diaita: stile di vita. La parola greca diaita significa proprio questo. Non un piano rigido, ma l'insieme di abitudini che determinano il benessere: alimentazione, sonno, movimento, abitudini, salute mentale. Le guardiamo insieme.

Multiprofessionalità. Ogni professionista ha competenze e limiti. Collaboro con medici, terapeuti, chinesiologi quando serve. Non posso prendermi cura di tutto da sola, e va bene così.

Se ti riconosci in quello che hai letto, scrivimi.
Non c'è fretta.

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